Decreto Sviluppo: via libera del Senato
2011/07/08Il Decreto Sviluppo diventa legge ufficiale per la ricerca scientifica, le nuove assunzioni di lavoro al Sud e gli investimenti nel Mezzogiorno, nonché diverse misure per la semplificazione fiscale.
Sarà pari al 90% il credito d'imposta per le imprese che investono tra il 2011 e il 2012, in progetti di ricerca scientifica in favore di Università o altri enti pubblici.
Per il sud, i datori di lavoro che usufruiranno dei bonus assunzione sottoscrivendo contratti a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi, incrementando la propria base occupazionale, il credito d'imposta sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti.
Inoltre per le imprese che investiranno in nuovi beni strumentali per le strutture produttive è previsto un bonus proporzionale alla quota dei costi sostenuti.
Il regime di contabilità semplificata viene esteso alle imprese i cui ricavi non superino i 400mila euro nel caso siano attive nel settore dei servizi e inferiori a 700mila euro per le altre tipologie. Vene portata a 10mila euro la soglia di valore dei beni d'impresa che è possibile eliminare dal ciclo produttivo previa attestazione dell'avvenuta distruzione degli stessi mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio e innalzato l'importo massimo delle fatture valide per l'annotazione cumulativa, a 300 euro, prendendo in considerazione le fatture emesse e ricevute nell'arco del mese.