Click Day: Agenzia Entrate “per ora in vantaggio”
2011/04/26Le prime due sentenze dei giudici tributari della commissione regionale dell'Abruzzo, sono state a favore dell'Agenzia delle entrate, riconoscendo che i dinieghi al nullaosta alla fruizione del credito d'imposta registrati nel click day del 6 maggio 2009 sono legittimi, in quanto i fondi disponibili erano esauriti.
Successivamente al Click day, sono stati oltre 2.500 i ricorsi in Ctp contro il diniego, promossi in massa dalle imprese escluse, con un accoglimento al 40%.
Gli esiti di primo grado sono sostanzialmente dipesi dalla sezione di assegnazione della controversia: la prima e la quarta sezione della Ctp, hanno respinto le istanze delle imprese, pur riconoscendo l'esistenza del diritto quesito alla fruizione del bonus; la terza sezione invece, ha accolto i ricorsi delle imprese escluse dal click day.
Sulla carta queste prime due pronunce rappresentano una sconfitta per le imprese ricorrenti, anche se per individuare un orientamento prevalente dei giudici di secondo grado sarà necessario attendere le ulteriori sentenze.
Sembra scontato, che la vicenda vedrà presto numerosi ricorsi per cassazione.
Anche se alcune imprese, potrebbero decidere di rinunciare al giudizio di legittimità visti i costi sicuramente più elevati, accontentandosi solo delle somme stanziate dal decreto interministeriale del 4 marzo 2011, che ha riconosciuto un credito d'imposta sui costi di Ricerca e Sviluppo pari in totale al 47,53%.
Fonte:
Italia Oggi