Credito d’imposta “extra” per la ricerca
2011/11/29Nella circolare n.51/e, diffusa ieri, dalle entrate, risultano novità in ambito del Credito d'imposta.
Potranno infatti accedere al credito d'imposta per la ricerca scientifica anche le imprese costituite dopo l'entrata in vigore del dl sviluppo mentre oggetto di agevolazione potranno essere sia le spese sostenute in ricerca fondamentale che in quella industriale e di sviluppo sperimentale.
Restano invece fuori dal suddetto beneficio fiscale le spese di ricerca aziendale interna.
Possono accedere al beneficio tutte le imprese che effettuano investimenti in progetti di ricerca commissionati a Università o a Enti pubblici di ricerca, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal settore economico in cui operano.
Sono compresi anche gli enti commerciali e le stabili organizzazioni.
Sono agevolabili: Attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.
Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 90% dell'importo che eccede la media degli investimenti effettuati nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010 e nei due precedenti.
Le imprese possono cumulare il credito d'imposta con altre agevolazioni o contributi concessi a fronte della medesima tipologia di spese in ricerca.
Fonte:
Italia Oggi