Disponibile modulistica per Irap e Unico Sp
2011/02/02Ieri, sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono state rese scaricabili le versioni definitive dei modelli da utilizzare a cura dei contribuenti per le dichiarazioni Irap e Unico società di persone 2011- periodo d'imposta 2010, approvati con il provvedimento dirigenziale del 31 gennaio scorso.
Per l'Irap, il modello non presenta grandi novità, si segnala il restyling complessivo e soprattutto l'introduzione di un'appendice, ancora più aggiornata, che tende a facilitare l'individuazione delle aliquote applicabili regione per regione e per soggetti passivi d'imposta, corredata dei relativi codici da riportare nei campi specifici del quadro «IR».
Per quanto concerne le novità, che hanno comportato l'aggiornamento, in particolare del rigo «IS32», della sezione «VII» del quadro «IS», si ricorda la necessità di procedere al ricalcolo dell'acconto per il periodo d'imposta 2010 a carico dei contribuenti operativi nelle regioni (Lazio, Campania, Molise e Calabria) con deficit sanitario, con l'applicazione della maggiorazione dello 0,15% delle aliquote previste, di cui al comma 86, dell'articolo 2, legge n. 191/2009. Infine, si evidenzia che il frontespizio del modello non presenta più la sezione relativa al «domicilio per la notificazione degli atti», in ossequio a quanto disposto dal comma 4, dell'articolo 38, dl n. 78/2010, in quanto dato già in possesso dell'amministrazione finanziaria e che la dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro e non oltre il 30 settembre dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta. Per l' Unico SP, , la versione approvata contiene, soprattutto, due novità concernenti il bonus campionari (Tremonti tessile), di cui al comma 2, dell'articolo 4, dl n. 78/2010 e la disciplina relativa alla disapplicazione delle sanzioni in presenza della documentazione attestante la conformità dei prezzi di trasferimento (transfer pricing), di cui al comma 1, dell'articolo 26, dl n. 78/2010.
Le modifiche più importanti, pertanto, impattano soprattutto sul quadro «RS» del modello in commento e, con riferimento alla colonna 1, del rigo «RS42» si ricorda, per chi ha realizzato investimenti destinati alla realizzazione dei campionari nella comunità europea, l'obbligo di indicare l'ammontare complessivo degli stessi e nella colonna 2, la quota deducibile prevista dalla Tremonti-quater. Sul tema del bonus campionari, l'agevolazione spetta alle imprese che svolgono le attività indicate nelle divisioni 13, 14, 15 e 32.99.20 della tabella ATECO e che l'agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d'imposta in cui gli investimenti risultano effettuati. Per gli Studi di settore la novità riguarda l'inserimento di un'apposita sezione, nel quadro RS di Unico SP, destinata ai contribuenti che, per il periodo d'imposta 2010, si adeguano ai ricavi puntuali determinati in applicazione degli studi di settore ai fini Iva versando, di conseguenza, il maggior ammontare. Con particolare riferimento al rigo «RS41», nella colonna 1 debbono essere indicati i maggiori corrispettivi richiesti, mentre in colonna 2 l'imposta versata.
Fonte:
Italia Oggi