Fesr per il mezzogiorno

2011/06/16

E' stato accolto dalle Commissioni Bilancio e Finanze l'emendamento che prevede l'estensione del credito d'imposta "alle imprese che investono nel Mezzogiorno attraverso l'utilizzo dei fondi comunitari, già nella disponibilità delle regioni del Sud".
Entro fine 2011 le Regioni del Sud dovranno spendere 6 miliardi di euro derivanti dal FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale e cofinanziamento nazionale destinato ai territori dell'Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Finora sono stati spesi meno della metà dei fondi che, se non erogati, con la normativa in vigore devono essere restituiti dopo due anni. Inoltre il mancato utilizzo delle risorse penalizza i futuri stanziamenti, alla luce della presunta inefficacia della misura.
La Tremonti Sud permetteva di usufruire del credito d'imposta per progetti d'investimento nei quali sono ricompresi la realizzazione di un nuovo stabilimento, l'ampliamento di uno esistente, la diversificazione della produzione.
Il meccanismo del tutto automatico del credito, originariamente previsto, fu corretto con la legge 129 del 2008 prevedendo alcuni vincoli e limiti per poter governare l'impatto sui conti pubblici.
La nuova misura dovrà comunque passare per Bruxelles.