“La vittoria non sia solo virtuale”

2010/02/04

Gli imprenditori soddisfatti di quanto stabilito dalla Commissione tributaria di Pescara, ora si sentono più forti, ed avanzano le loro pretese: l'augurio più ricorrente è quello di poter disporre al più presto del bonus fiscale riconosciuto.

Molti gli imprenditori intervistati, tutti con alle spalle aziende molto diverse tra loro, ma tutte applicate nella ricerca e tutte affidate alla buona stella del credito d'imposta.

Mauro Sacchetto di Datalogic (azienda operante nel settore dei lettori di codici a barre che investe ogni anno il 10% del fatturato in ricerca e innovazione e continua a farlo anche nei momenti di crisi) afferma che l'innovazione è l'arma vincente per essere leader nel mercato, ma ammette la difficoltà di rimanere in Italia, tanto più di fronte alla negazione del credito d'imposta che ammontava a circa due milioni di euro. Ora il credito è stato riconosciuto, e il sollievo si fa sentire nelle parole dell'amministratore delegato che dichiara "questa vittoria deve essere un punto di partenza per mettere le aziende italiane, tutte, allo stesso livello dei nostri competitori esteri".

Sergio Lupi del Grupposistemi2000 (azienda che realizza arredamenti ecologici per supermercati con materiale riciclato) ammette che qualora la Commissione tributaria non avesse riconosciuto loro il diritto al credito d'imposta, sarebbero stati pronti a fare un bel chiasso.

Eugenio Coatti, presidente di Eurogeo che opera nel settore delle perforazioni, spiega che i loro progetti di innovazione puntano a ottimizzare i tempi e le metodologie di lavoro con il fine di diventare più competitivi rispetto ai concorrenti europei, offrendo prezzi più bassi e termini di ultimazione dei lavori più brevi.  E ancora esprime la sua perplessità riferendosi alla modalità di assegnazione dei benefici, affidata al caso o all'abilità dell'uso del mouse, come una sorta di grande videogioco e non in base alla qualità dei progetti presentati.

Infine Ivana Topi di FinAepi svela che per l'azienda specializzata nell'automazione industriale la ricerca è indispensabile per rimanere sul mercato. Il click day aveva deluso e creato difficoltà alla società di Imola, perché nel budget 2009 (in base a quanto promesso con la Finanziaria 2007) era stato inserito anche il credito d'imposta che spettava loro di diritto.


Fonte:
Il Sole 24 Ore