Le Pmi battono il click day
2010/02/03Segnata un'importante vittoria nella battaglia contro il click day per l'assegnazione del credito d'imposta per gli investimenti in R&S varato con la Finanziaria 2007: ieri un gruppo di 800 aziende che hanno avanzato ricorso ai dinieghi dei nullaosta, hanno ottenuto ragione. Queste imprese acquistano da subito il diritto a usare il credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi.
Leggermente diverso il giudizio riguardo un altro gruppo di aziende per le quali è stata riconosciuta l'esistenza del diritto, ma è stata ammessa anche all'Amministrazione finanziaria la possibilità di ritardarne l'applicazione.
Ottenuto questo importante primo risultato ci si auspica, come sostiene anche il presidente dell'Unindustria di Bologna, che d'ora in poi venga abbandonato il meccanismo del click day, che aveva escluso dai bonus fiscali migliaia di aziende in base a criteri che non prendevano minimamente in considerazione la qualità dei progetti presentati.
Ora a fronte di questa situazione, il primo obiettivo è di individuare le risorse finanziarie per garantire quanto stabilito dalle Commissioni di Pescara che hanno analizzato i ricorsi presentati, e per assicurare l'uso del credito d'imposta a tutte le imprese che hanno fatto ricorso, sia quelle vincitrici, sia a quelle i cui diritti sono stati riconosciuti, pur se il ricorso non è stato accolto.
Il Governo dovrà trovare il modo per rendere possibile il concreto uso dei benefici promessi alle migliaia di aziende, una speranza arriva dalla manovra per l'anno in corso che prevede lo stanziamento aggiuntivo per i crediti d'imposta pari a 200 milioni in due anni, in questa somma troverebbero capienza i circa 80 milioni di euro cui corrisponde il bonus fiscale richiesto attraverso la protesta contro il click day.
Fonte:
Il Sole 24 ore