Mai più bonus con il click day

2010/02/04

Dopo le prime pronunce dei giudici tributari riguardo i ricorsi contro i dinieghi del nullaosta alla fruizione del credito d'imposta ricerca, questa è la sensazione più plausibile ed auspicabile: mai più click day per riconoscere un premio fiscale, basandosi solo sulla velocità di connessione a internet e non sulla bontà degli investimenti presentati.

L'amministrazione finanziaria ha già anticipato che sta lavorando all'attuazione della finanziaria 2010 che stanzia complessivamente 400 milioni da destinare al bonus ricerca e prevede di riscrivere le regole.

Prosegue serrato il confronto tra Economia, Sviluppo economico e associazioni di categoria, per raggiungere ad un accordo per le nuove regole che dovrebbero avere come scopo quello di eliminare tutti gli strumenti selettivi come il click day.

Alla luce delle risorse disponibili il credito d'imposta potrebbe essere riconosciuto in misura proporzionale alle imprese che presentano l'istanza e rispettano i requisiti imposti dal bonus, al tempo stesso l'Agenzia delle Entrate potrebbero esercitare un'azione di monitoraggio e controllo sulle istanze presentate.

Le possibili ipotesi per la risoluzione della situazione al momento sono più d'una: si potrebbero finanziare le sole imprese che avevano effettuati investimenti prima del 28 novembre 2008; l'altro esito potrebbe essere quella di finanziare sia i soggetti che hanno effettuato gli investimenti prima sia coloro che gli investimenti li hanno effettuati dopo il 28 novembre 2008, sempre però tenendo sotto controllo la disponibilità delle risorse stanziate.


Fonte:
Il Sole 24 Ore