Ritenuta del 10%: molti i dubbi da chiarire
2010/07/26Si attende una circolare dell'Agenzia delle entrate che chiarifichi alcuni dubbi relativi all'applicazione della ritenuta del 10% sui bonifici bancari e postali effettuati per usufruire delle detrazioni del 36 e 55% sulle ristrutturazioni edili e sugli interventi di risparmio energetico.
Si riportano i principali punti oscuri:
- I soggetti obbligati ad effettuare gli adempimenti, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono quelli che effettuano il bonifico, ma quelli che lo ricevono. Il problema consiste nel fatto che gli istituti riceventi non hanno la possibilità di conoscere la specificità dei bonifici in questione, in quanto manca una causale che identifichi tali operazioni.
- Non è chiaro se la ritenuta debba essere applicata anche nel caso di pagamenti effettuati da imprese che vogliono beneficiare della detrazione del 55% in quanto, in questi casi, non è obbligatorio effettuare il bonifico per fruire della detrazione.
- Uno dei dubbi maggiori è relativo alla base imponibile di applicazione della ritenuta del 10%: infatti a causa del breve spazio a disposizione previsto dagli standard interbancari, non è possibile comunicare in modo completo alla banca ricevente come sia strutturata la fattura e quindi l'importo e l'aliquota dell'Iva, e le eventuali spese anticipate in nome e per conto del committente. Si finisce in questo modo per applicare la ritenuta su importi ben diversi, e maggiori, rispetto a quelli su cui abitualmente si applica.
Fonte:
Il Sole 24 Ore